Guerrilla Store

Circa 10 anni fa, con l’impennata dell’utilizzo di internet da parte del pubblico e la diffusione massiccia dell’e-commerce, venne coniato negli Stati Uniti il termine “Guerrilla ”. Questa tecnica è nata in seguito alla brusca velocizzazione dei mercati causata dalle innovazioni tecnologiche soprattutto nel campo delle comunicazioni: internet, telefonia mobile, tv via cavo. Questa accelerazione dell’economia ha portato la necessità di poter “colpire” a macchia di leopardo le singole nicchie di mercato con il loro relativo bacino d’utenza potenziale. Anche sul web infatti si è diffusa la moda dei siti temporanei che offrono prodotti digitali per un periodo di tempo limitato. Trasferendo il metodo fuori dal web si è sviluppata la pratica commerciale dei guerrilla stores, un termine colorito per definire gli altresì noti . Proprio come piccole azioni mirate di guerriglia, il “colpisce” all’improvviso una determinata fascia di utenza in luoghi e periodi temporali ben studiati offrendo novità appetibili nonchè proposte accattivanti e vantaggiose. L’effetto è quello di far nascere nei consumatori l’urgenza di effettuare acquisti rapidi ed estemporanei, cosa che vivacizza notevolmente l’affluenza di pubblico presso i negozi specializzati che sembravano ormai essere stati offuscati dallo strapotere dei centri commerciali e dei negozi elettronici sul web.

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